Goliardia anni ’60 e dintorni

Gli anni Sessanta furono dirompenti su molti fronti e proprio gli studenti furono tra i protagonisti più infiammati delle trasformazioni in corso.

Un gruppo di giovani animò le iniziative della centrale goliardica pirotecnica che gravitava intorno al "Comitato 8 Febbraio", l'organismo del Tribunato studentesco che ogni anno organizzava la Festa delle matricole. In quest'ambito sono nate in particolare la "Polifonica Vitaliano Lenguazza", la "Rorida Begonia" e il periodico goliardico "Iperbole di Sorbole".

La poliedrica attività comprendeva anche la realizzazione di papiri dedicati agli amici: tra gli autori si distinse Donato Sartori che continuò, e in parte condivise, le creazioni del padre Amleto. Invenzioni del tutto originali furono i "papiri" di Vittorio Dal Piaz, ma anche quelli di Ermanno Ancona e Sandro Bonomini.

Con l'università di massa si perse un po' la tradizione del papiro d'autore e della figura del papirista disegnatore. Vanno ricordati Carlo Sartori da Borgoricco, Francesco Lucianetti e il pittore-incisore Bruno Gorlato.